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sabato 16 dicembre 2017

L'Italia durante l'Ultimo Massimo Glaciale

L'Italia durante l'Ultimo Massimo Glaciale o glaciazione Würm nella regione alpina, che iniziò circa 115.000 anni fa e terminò 11.700 anni fa. Secondo il Centro Meteo Lombardo, le temperature medie dell'Europa centrale, nei mesi più caldi erano di circa 5°C e in periodi invernali particolarmente rigidi si raggiungevano e si superavano i –40°C, mentre la media era di –20°C. Le varie zone climatiche del Wurmiano nell’area Europea erano traslate più a sud con la seguente distribuzione: Le aree che nella Fig.2 erano coperte dai ghiacci sono da considerarsi le regioni dal clima del gelo perenne. L’ Europa centro occidentale aveva un clima freddo della tundra (Temperature estive massime di 9°C e T invernali medie di –20°C ). Il clima temperato freddo (ora in Finlandia) era presente nelle regioni tra l’ Ungheria e la Romania. Il clima temperato fresco delle foreste di latifoglie si posizionava in quelle aree che ora godono del clima Mediterraneo. Il clima Mediterraneo interessava le regioni Nord Africane, la Sicilia, e la parte più meridionale della penisola Iberica. Durante questa glaciazione i livelli dei mari si abbassarono di oltre 120 m. Riferimenti Bibliografici: Litho-palaeoenvironmental Maps of Italy During the Last Two Climatic Extremes, Climex Maps - LGM Map of Italy, Last Glacial Maximum in Europe, EGU 
Becker, D., Verheul, J., Zickel, M., Willmes, C. (2015): LGM paleoenvironment of Europe – Map. CRC806-Database, DOI: http://dx.doi.org/10.5880/SFB806.15.

martedì 7 novembre 2017

Tredici istituti di ricerca americani attribuiscono all'uomo la causa del surriscaldamento globale degli ultimi 140 anni

Raffronto eseguito con misurazioni strumentali dal 1880 tra forzanti climatici naturali e antropici, da Canty et al., (2013).
Il 3 Novembre del 2017 un gruppo di scienziati ha rilasciato una nuova relazione che spiega come i cambiamenti climatici stiano influenzando il clima negli Stati Uniti e quali saranno i futuri scenari. Lo studio del Climate Science Special Report (CSSR) afferma: "È estremamente probabile che l'influenza umana sia stata la causa dominante del riscaldamento riscontrato dalla metà del XX secolo". Conclude la relazione. "Per il riscaldamento del secolo scorso, non esiste una spiegazione alternativa convincente sostenuta dalla portata delle prove osservazionali". E le prove osservazionali dell'origine antropica sono molteplici. Migliaia di studi esposti nel documento dimostrano che stanno aumentando le temperature superficiali, atmosferiche e oceaniche; i ghiacciai si fondono; si sta riducendo la copertura della neve;  l'estensione del ghiaccio marino; aumenta il livello del mare; l'acidificazione dell'Oceano;  aumentano l'intensità e la frequenza delle piogge, degli uragani, delle ondate di calore, degli incendi e della siccità. La relazione descrive meticolosamente come questi effetti possano essere ricondotti in larga misura alle attività umane e alle relative emissioni di gas ad effetto serra.  Ad esempio, senza grandi riduzioni delle emissioni, l'aumento della temperatura media annua globale, rispetto ai tempi preindustriali, potrebbe raggiungere i 5 °C o più entro la fine di questo secolo. Nonostante vi sia stato un rallentamento nei valori delle emissioni, questa tendenza al rallentamento non limiterebbe il cambiamento della temperatura media globale a 2  °C, rispetto ai livelli preindustriali, entro la fine del secolo. La National Oceanic and Atmospheric Administration è la principale agenzia amministrativa che ha collaborato alla stesura del nuovo studio. Altre agenzie coinvolte includono la National Aeronautics and Space Administration e il Dipartimento per l'Energia; insieme ai rappresentanti dei laboratori nazionali, delle università e del settore privato hanno. Riferimento:  Eos: Earth & Space Science News How Will Climate Change Affect the United States in Decades to Come?

giovedì 2 novembre 2017

La curva di Keeling

Foto estratta dal The San Diego Union-Tribune.
Questo grafico ormai diventato un riferimento per tutti gli scienziati che lavorano nel settore della climatologia, mostra il lavoro del geochimico Charles David Keeling riassunto in un minuto. La curva di Keeling, che realizzò nel 1958 presso i laboratori del Mauna Loa, venne diffusa e gestita dall'Istituto Scripps Oceanography presso l'Università della California per misurare la concentrazione dell'anidride carbonica della troposfera. Animazione della Killer Infographics.

martedì 11 luglio 2017

Il Nord Italia avrà le temperature estive dell'attuale Egitto entro il 2100

Le estati sulla Terra sono già più calde di quanto dovrebbe essere, e diventeranno più calde entro la fine del secolo se l'immissione dell'anidride carbonica continuerà ad aumentare. Questo problema sarà sentito più intensamente nelle città. La crescita rapida e incontrollata della popolazione mondiale associata all'effetto urbano dell'isola di calore renderà le città molto calde con temperature medie che aumenteranno di circa di 7,8 °C.  Attualmente, circa il 54 per cento della popolazione mondiale vive nelle città, e entro il 2050 la popolazione urbana dovrebbe crescere di 2,5 miliardi di persone. Questo a sua volta rappresenta una minaccia la salute pubblica e per l'economia. Per illustrare il futuro delle città e le scelte che le autorità preposte dovranno affrontare, Climate Central ha realizzato un grafico interattivo in collaborazione con l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, che mostra come potrebbero essere in futuro le temperature durante l'estate in ciascuna di queste città, confrontandole con altre città poste ad una latitudine diversa.  Ad esempio, lo scenario peggiore, attribuisce alla mite città di Ottawa in Canada, un clima tropicale uguale alla città di Belize entro il 2100. L'area che comprende le montagne nei pressi di Kabul in Afghanistan, potrebbe diventare come la costa di Colombo in India. Il Cairo che é già caldo,  potrebbe raggiungere temperature come Abu Dhabi. La temperatura media del terreno è destinata a salire di 8,6 °C, ma a causa delle ubicazioni geografiche, alcune città si riscalderanno molto di più. Sofia, in Bulgaria, subirà la variazione termica più importante a livello globale, con temperature che aumenteranno di quasi 8 °C entro il 2100. Questo renderebbe le sue estati più simili a quelle di Port Said in Egitto. Napoli raggiungerà i 33,7 °C come il Cairo. Torino raggiungerà, dagli attuali 20,3 °C, i 27,5 °C. Quindi entro il 2100 le temperature estive nei centri urbani in Italia potrebbero raggiungere una media di 32/33 °C. Affrontare un caldo meno estremo rende l'adattamento più facile e meno costoso. Ecco perché migliaia di sindaci di tutto il mondo si sono uniti e impegnati per ridurre le emissioni delle rispettive città. 

venerdì 7 aprile 2017

La combustione costante delle fonti fossili determinerà un aumento della temperatura terrestre di 10 °C entro il 2100

Dati proxy degli ultimi 420 Ma. La sezione h e d mostrano 5 differenti scenari ipotizzati in base alle future immissioni antropiche di anidride carbonica. Foster, G. L. et al., (2017).
L'evoluzione del clima della Terra su scale temporali geologiche è stata in gran parte determinata dalle variazioni dell'irradianza totale solare (TSI) e dalle variazioni delle concentrazioni dei gas a effetto serra presenti nella troposfera terrestre.

mercoledì 25 gennaio 2017

Variazioni stagionali della concentrazione di anidride carbonica su scala globale

L'anidride carbonica svolge un ruolo significativo perché intrappola il calore presente nell'atmosfera terrestre. Questo gas segue l'andamento regolamentato dal Ciclo del Carbonio ma viene rilasciato anche dalle attività umane con la combustione dei combustibili fossili ottenuta per produrre energia.

venerdì 20 gennaio 2017

La NASA la NOAA e il MET Office confermano che il 2016 é stato l'anno più caldo mai registrato sulla Terra dal 1880 fino ad oggi





Nonostante i fenomeni nevosi intensi e il freddo proveniente dall'Artico che ha creato gravi disagi e morti in tutta Europa, la temperatuta media della superficie terrestre aumenta progressivamente in modo direttamente proporzionale alla CO2 immessa ogni anno dalle attività antropiche. Fonti: NASA, NOAA, Met Office.

mercoledì 21 settembre 2016

Qual'é la causa del Riscaldamento Globale?

Gli scettici che si interessano al cambiamento climatico propongono varie cause naturali per spiegare il motivo per cui la Terra si è riscaldata di circa 1°C  dal 1880. Ma, queste interpretazioni dimostrano quali sono i fattori climatici, nello specifico, qual'é il forzante radiativo che determina l'aumento della temperatura del Pianeta? L'animazione che vedete sopra della Bloomberg, realizzata sulla base dei risultati ottenuti dagli scienziati del Goddard Institute della NASA, rispecchia il consenso scientifico mondiale in materia e mostra la causa che provoca il riscaldamento della bassa Troposfera e degli Oceani. I Modelli Climatici con cui si ricostruiscono le temperature, non sono realizzati in base ai capricci o alle opinioni dei climatologi, ma si ottengono con dati sperimentali elaborati da determinati modelli matematici, come dimostra il Documento pubblicato dall'IPCC: Evaluation of Climate Models, WG1AR5.

venerdì 15 luglio 2016

L'estinzione di massa dell'evento K-Pg é stata indotta da dense polveri di fuliggine stratosferica

Un nuovo studio apparso su Nature, Mizukami et al., (2016), suggerisce che l'estinzione di massa avvenuta 66 milioni di anni fa tra il Cretaceo/Paleogene che determinò l'estinzione dei dinosauri non aviani e degli organismi marini, nonostante sia stato un evento drammatico per certe specie e generi, è stata importante perché ha portato alla macroevoluzione dei mammiferi, inclusa la nostra specie.

domenica 26 giugno 2016

La demistificazione dei modelli climatici, un libro gratis per tutti sulla climatologia

La Springer ha pubblicato online e GRATIS un ottimo libro di climatologia: 'Demystifying Climate Models', utile per gli insegnati di Fisica, delle scienze della Terra, per i professionisti che si occupano della Meteorologia sinottica e per tutti quelli che hanno il desiderio di conoscere questa disciplina scientifica. Il testo affronta l'argomento del cambiamento climatico senza la propaganda politica che confonde le idee a chi per la prima volta cerca di capire una materia nuova e complessa, spiegando che la causa é ormai nota agli scienziati. C'é un gas serra che si sta accumulando nella troposfera da circa140 anni, e dall'analisi degli isotopi risulta che il Forzante Radiativo in questione é la CO2 antropica, che é esterna al naturale Ciclo del Carbonio. Gli autori sono: Andrew Gettelman, un PhD che insegna alla University of Washington, Seattle e alla B.S.E. Richard B. Rood, un PhD che insegna Meteorologia, Climatologia, Scienze dello Spazio alla Florida State University e  Fisica alla University of North Carolina. La Springer è un gruppo editoriale con sedi a Berlino, USA, Paesi Bassi e Italia, ed é specializzata nell'edizione di riviste scientifiche peer reviewed (2.900) e 200.000 libri, quindi collabora e stipula contratti con diverse Università e istituti scientifici, come ad esempio il CNR, l'Univesità degli Studi di Bari, l'Università degli Studi di Genova, l'Università degli Studi di Padova, di Parma e di Pisa.

giovedì 17 dicembre 2015

Riduzione del volume di ghiaccio Artico dal 1990 al 2015

Mark Tschudi del NOAA, ha realizzato questa animazione che mostra come si è ridotta dal 1980 la quantità di ghiaccio perenne nell'Artico. Il ghiaccio più antico è bianco; il più recente (stagionale) è blu scuro. Nel 1985, il 20% della banchisa artica era formata da ghiaccio più antico, ma nel marzo 2015, questo ghiaccio costituiva solo il 3% della banchisa.

domenica 14 giugno 2015

mercoledì 3 giugno 2015

L'anidride carbonica supera il calore generato dalla combustione delle fonti fossili

Questa figura mostra la proporzione tra il riscaldamento accumulato a causa dell'anidride carbonica atmosferica rispetto al riscaldamento generato dalla combustione del carbone, del petrolio e dagli impianti di gas nel corso del tempo. Fonte: Xiaochun Zhang/Ken Caldeira

Le emissioni di calore e di anidride carbonica prodotte dalla combustione delle fonti fossili dal 1750 al 2000.
Secondo un nuovo studio pubblicato su Geophysical Research Letters, Zhang, X., and K. Caldeira (2015),  il calore generato dalla combustione di un combustibile fossile, viene superato nel giro di pochi mesi, dal riscaldamento causato dal rilascio in atmosfera della relativa anidride carbonica.

giovedì 21 maggio 2015

La quantità di anidride carbonica prodotta dall'uomo

L'immagine mostra in sintesi il Ciclo del Carbonio. L'uomo immette in media nell'atmosfera 29 Gt di CO2, squilibrando il Ciclo, la natura, che comprende la vegetazione, il suolo e gli oceani ne immettono 771 Gt. La figura è stata esrapolata dal documento IPCC AR4.
Immagine prelevata dal Sito: CO2Now.Org - Global Carbon Emissions 
Nel 2013, le emissioni di CO2 a livello globale generate dall'uso dei combustibili fossili e dalla produzione di cemento ammontavano a 36 gigatonnellate (GtCO2); un dato superiore del 61% rispetto a quello rilevato nel 1990 (anno di riferimento del protocollo di Kyoto), e del 2,3% superiore al 2012.
Emissioni globali di C02 per Stato, (2014-2017). Fonte: carbonbrief.org "Analysis: Global CO2 emissions set to rise 2% in 2017 after three-year ‘plateau’"

mercoledì 11 giugno 2014

Il Ciclo Solare ha raggiunto il picco?

Grafico elaborato dal NOAA’s Space Weather Prediction Center.

Il Ciclo Solare attuale di 11 anni ha evidentemente raggiunto il picco, ma è stato uno dei più deboli  dell'era moderna. La NASA ha pubblicato un video che fornisce maggiori informazioni. E' importante notare che alcune delle più grandi tempeste solari possono verificarsi quando il Ciclo Solare comincia a svanire.
Il grafico mostra le forzanti radiative che influenzano il cima sulla Terra. Riferimento: Has The Solar Cycle Peaked? NASA Says Probably - AGU.

sabato 26 aprile 2014

Il Sole alimenta il motore climatico della Terra


Una gigantesca esplosione di energia magnetica proveniente dal Sole, chiamata Espulsione di Massa Coronale (CME), colpisce la Terra e viene deviata completamente dal potente Campo Magnetico Terrestre.

mercoledì 19 febbraio 2014

La fusione dell'Artico dal 1987 al 2013

Un breve video del NOAA che riassume in 1 minuto 25 anni di dati che mostrano lo scioglimento della Calotta Artica avvenuto dal 1987 al 2013, osservate quanti chilometri cubi sono scomparsi.

martedì 12 novembre 2013

Il contributo dei raggi cosmici, dell'attività solare e delle nubi nel XX secolo é stato inferiore al 10 per cento

Raggi Cosmici e Attività Solare, Università del Delaware.
Un articolo pubblicato su Scientific American, Cosmic Rays Not Causing Climate Change chiarisce, fornendo le prove, come la correlazione tra i raggi cosmici, le nubi, l'attività solare e il riscaldamento globale sia minima.

lunedì 23 settembre 2013

I dati satellitari dimostrano che il riscaldamento globale é causato dall'uomo

I ricercatori hanno dimostrato tramite i dati satellitari che il riscaldamento globale è di natura antropica. Questo grafico mostra le "impronte digitali", sia artificiali che naturali, sulla struttura verticale dell'atmosfera. I cambiamenti artificiali come l' aumento della produzione di gas ad effetto serra determinano un raffreddamento della stratosfera e un riscaldamento della strato superiore della troposfera. Il nuovo studio suggerisce che l'influenza naturale del Sole non causa questi cambiamenti di temperatura. Fonte: Phys.org "Researchers claim satellite data proves global warming caused by humans"
Un gruppo di climatologi provenienti dagli Stati Uniti, Australia, Canada e Norvegia, rivendicano, in un documento pubblicato sulla rivista PNAS: "Human and natural influences on the changing thermal structure of the atmosphere", di aver trovato la prova che il riscaldamento globale è causato dall'uomo, basando le loro affermazioni tramite delle simulazioni effettuate al computer, ricavate dalle osservazioni satellitari effettuate nell'arco di tre decenni.

venerdì 19 luglio 2013

Una ridotta attività solare non rappresenta l'inizio di una Mini Era Glaciale

Riferimento: New Scientists "What's wrong with the sun?"   
Tutti coloro che ipotizzano un influenza della moderata attività solare sul riscaldamento globale planetario avranno una delusione. Un articolo pubblicato l'11 luglio del 2013 sulla rivista New Scientists dal titolo "Sun's quiet spell not the start of a mini ice age", spiega che il recente ciclo di moderata attività solare non rappresenta l'inizio di una pluridecennale assenza di macchie solari che potrebbe raffreddare il clima sulla Terra.