mercoledì 21 settembre 2016

Qual'é la causa del Riscaldamento Globale?

Gli scettici che si interessano al cambiamento climatico propongono varie cause naturali per spiegare il motivo per cui la Terra si è riscaldata di circa 1°C  dal 1880. Ma, queste interpretazioni dimostrano quali sono i fattori climatici, nello specifico, qual'é il forzante radiativo che determina l'aumento della temperatura del Pianeta? L'animazione che vedete sopra della Bloomberg, realizzata sulla base dei risultati ottenuti dagli scienziati del Goddard Institute della NASA, rispecchia il consenso scientifico mondiale in materia e mostra la causa che provoca il riscaldamento della bassa Troposfera e degli Oceani. I Modelli Climatici con cui si ricostruiscono le temperature, non sono realizzati in base ai capricci o alle opinioni dei climatologi, ma si ottengono con dati sperimentali elaborati da determinati modelli matematici, come dimostra il Documento pubblicato dall'IPCC: Evaluation of Climate Models, WG1AR5.

venerdì 9 settembre 2016

Attività sismica e geologia di uno stratovulcano

Questo video realizzato con la collaborazione tra la Vulcano Disaster Assistance della US Geological Survey e l'IRIS EPO, mostra uno schema generico dell'attività sismica e geologica di alcuni (ma non tutti) stratovulcano, a lungo dormienti, osservati durante i mesi e le ore che precedono un'eruzione. Secondo gli scienziati, i terremoti che si verificano in prossimità e sotto i vulcani, rappresentano dei segnali d'allarme che preannunciano eventuali variazioni del volume dei gas vulcanici e del magma.   *Animation & graphics by Jenda Johnson, Earth Sciences Animated.
*Narrated by Wendy Bohon, Informal Education Specialist, Incorporated Research Institutions for Seismology. *Reviewed by: Wendy McCausland, USGS—Volcano Disaster Assistance Program John Pallister, USGS—Volcano Disaster Assistance Program Jake Lowenstern, USGS Volcano Hazards. *Program Graphic of volcano interior modified from Richard Hill & Lisa Faust Maps from Google Earth.
*Supported by: Volcano Disaster Assistance Program and National Science Foundation.

venerdì 22 luglio 2016

Variazioni del livello degli Oceani misurate dal Satellite GRACE

Questa animazione della NASA mostra le variazioni del livello del mare, quindi, l'aumento e la diminuzione in risposta alle variazioni dei campi gravitazionali e della rotazione terrestre. Impressiona la riduzione del volume di ghiaccio che ricopre la Groenlandia.

venerdì 15 luglio 2016

L'estinzione di massa dell'evento K-Pg é stata indotta da dense polveri di fuliggine stratosferica

Un nuovo studio apparso su Nature, Mizukami et al., (2016), suggerisce che l'estinzione di massa avvenuta 66 milioni di anni fa tra il Cretaceo/Paleogene che determinò l'estinzione dei dinosauri non aviani e degli organismi marini, nonostante sia stato un evento drammatico per certe specie e generi, è stata importante perché ha portato alla macroevoluzione dei mammiferi, inclusa la nostra specie.

lunedì 11 luglio 2016

Il ciclo litogenetico o ciclo delle rocce


Queste due illustrazioni di Phil Stoffer, geologo presso l'United States Geological Survey mostrano il ciclo delle rocce. La prima, pubblicata nella pagina del sito Geologycafe.com, è rivolta ai professionisti che operano nel settore, la seconda, più semplice, potrebbe essere un utile strumento utilizzabile ai fini della didattica nelle scuole. L'Università di Padova ha realizzato un documento in PDF, breve e semplice, in cui è possibile comprendere come avviene questo interessante fenomeno.

domenica 26 giugno 2016

La demistificazione dei modelli climatici, un libro gratis per tutti sulla climatologia

La Springer ha pubblicato online e GRATIS un ottimo libro di climatologia: 'Demystifying Climate Models', utile per gli insegnati di Fisica, delle scienze della Terra, per i professionisti che si occupano della Meteorologia sinottica e per tutti quelli che hanno il desiderio di conoscere questa disciplina scientifica. Il testo affronta l'argomento del cambiamento climatico senza la propaganda politica che confonde le idee a chi per la prima volta cerca di capire una materia nuova e complessa, spiegando che la causa é ormai nota agli scienziati. C'é un gas serra che si sta accumulando nella troposfera da circa140 anni, e dall'analisi degli isotopi risulta che il Forzante Radiativo in questione é la CO2 antropica, che é esterna al naturale Ciclo del Carbonio. Gli autori sono: Andrew Gettelman, un PhD che insegna alla University of Washington, Seattle e alla B.S.E. Richard B. Rood, un PhD che insegna Meteorologia, Climatologia, Scienze dello Spazio alla Florida State University e  Fisica alla University of North Carolina. La Springer è un gruppo editoriale con sedi a Berlino, USA, Paesi Bassi e Italia, ed é specializzata nell'edizione di riviste scientifiche peer reviewed (2.900) e 200.000 libri, quindi collabora e stipula contratti con diverse Università e istituti scientifici, come ad esempio il CNR, l'Univesità degli Studi di Bari, l'Università degli Studi di Genova, l'Università degli Studi di Padova, di Parma e di Pisa.

domenica 5 giugno 2016

Aumenta la vegetazione dell'Alaska e del Canada

I ricercatori della NASA hanno pubblicato uno studio - analizzando 87.000 immagini registrate dal Satellite Landsat attivo dal 1984 al 2012 - in cui hanno dimostrato un evidente incremento della vegetazione nell'Alaska e nel Canada. Le temperature in aumento nell'Artico hanno allungato le stagioni modificando la fertilità dei terreni. Gli scienziati hanno osservato che le tundre erbose e gli arbusti hanno accresciuto la propria estensione e densità. In particolare la tundra occidentale dell'Alaska, la costa settentrionale del Canada, la tundra del Quebec e del Labrador. In un clima che cambia, quasi un terzo della copertura del suolo - in gran parte della tundra Artica - mostra la persistenza di ecosistemi più caldi.
Immagini acquisite dal Satellite Landsat del NASA Goddard Space Flight Center di Cindy Starr.

martedì 24 maggio 2016

Il 55% dell'inquinamento atmosferico da PM2.5 in Europa e negli Stati Uniti é causato dall'agricoltura

Il particolato suscita una grande preoccupazione per la salute pubblica perché causa il cancro e incide notevolmente sulla mortalità cardiopolmonare. Di conseguenza, i governi dei paesi più industrializzati devono monitorare e fissare i limiti per ridurne le emissioni.

venerdì 13 maggio 2016

Scomparsa delle Isole Salomone, le cause sono diverse


Uno studio pubblicato su Environmental Research Letters Albert et al., (2016), condotto da un squadra di ricercatori australiani, mostra come l'uomo e la natura stiano modificando la geografia della Terra.

giovedì 11 febbraio 2016

I cambiamenti climatici causano un aumento dei costi dei voli aerei transatlantici

Un nuovo studio pubblicato su Environmental Research Letters ha dimostrato che gli aerei che volano tra l'Europa e il Nord America impiegano più tempo a percorrere un volo a causa degli effetti del cambiamento climatico che sta accelerando la corrente a getto, un vento che soffia ad alta quota da ovest a est attraverso l'Atlantico. Questo determina un'accelererazione dei voli diretti verso est, e un rallentamento dei voli diretti a ovest. Le conseguenze si tradurranno in un aumento dei costi del carburante per le compagnie aeree che potrebbero alzare i prezzi dei biglietti peggiorando in talo modo l'impatto ambientale del trasporto aereo. Quindi,  gli spostamenti transatlantici bruceranno 22 milioni di dollari di carburante in più all'anno emettendo 70 milioni di kg di CO2 in eccesso, che corrispondono alle emissioni annuali di 7.100 case inglesi. Il video realizzato dal NASA/Goddard Space Flight Center mostra come si muove la Corrente a Getto nell'atmosfera. ‪‎Visualization‬ Credits:
Trent L. Schindler (USRA): Lead Animator
Greg Shirah (NASA/GSFC): Animator
Horace Mitchell (NASA/GSFC): Animator
Jefferson Beck (USRA): Producer
Kayvon Sharghi (USRA): Writer

martedì 12 gennaio 2016

Benvenuti nell'Antropocene?

Uno studio realizzato da un gruppo di scienziati della British Geological Survey pubblicato su Science, Waters et al., (2016), ha dimostrato che gli esseri umani stanno alterando l'equilibrio climatico e ambientale del Pianeta ad un tasso crescente, inclusi i processi geologici globali a lungo termine.

giovedì 31 dicembre 2015

Limitare il traffico veicolare e ridurre la temperature nelle abitazioni? Sono le biomasse che inquinano le città

Le iniziative intraprese dai politici in merito al'inquinamento cittadino hanno un effetto molto relativo, quasi nullo. E' inutile che si affronti il problema solo quando si presenta in tutta la sua gravità, la propaganda elettorale non serve a niente. Il traffico veicolare ha una certa responsabilità nel causare l'inquinamento da particolato nelle città, tuttavia, c'é un'altra tipologia di combustione che immette un maggiore quantitativo di pm nella troposfera ma 'forse' nessuno se ne accorto, o qualcuno fa finta di non capire? Hanno incentivato l'uso dei combustibili naturali per riscaldare gli ambienti interni, ora si scopre che l'incremento della combustione delle biomasse è uno dei maggiori responsabili dell'aumento di particolato che ogni anno causa insieme ad altri gas e polveri, 87.000 decessi solo in Italia. Un'analisi pubblicata sul sito dell'ASPO, chiarisce l'argomento.

domenica 27 dicembre 2015

Inquinamento troposferico causato del monossido di carbonio

Incolore, inodore, e velenoso, il monossido di carbonio è uno dei sei principali inquinanti atmosferici che vengono prodotti quando i combustibili a base di carbonio, come il carbone, il legno, e l'olio, bruciano parzialmente o con sistemi inefficienti, producendo appunto il monossido di carbonio (CO). Questa animazione realizzata dalla NASA, mostra le medie mensili delle concentrazioni globali di monossido di carbonio troposferico ad una altitudine di circa 3.600 m misurate dal 2000/2015. I dati sono stati raccolti dal satellite MOPITT (Measurements Of Pollution In The Troposphere). Negli Stati Uniti, ogni anno ricorrono a cure mediche 40.000 persone a causa di avvelenamento da questo gas, Hampson NB (September 1998). L'intossicazione da monossido di carbonio (CO) è la forma più comune di avvelenamento e tra le prime cause di morte nei paesi industrializzati.

venerdì 25 dicembre 2015

La Terra e la Luna fotografate dal Rover Curiosity della Nasa

 
Immagini del NASA/JPL-Caltech/MSSS/TAMU.
Il Rover Curiosity della NASA ha fotografato per la prima volta la Terra dalla superficie del Pianeta Rosso il 31 gennaio del 2014, 40 minuti dopo il tramonto (ora locale). Per avere una cognizione delle distanze, ricordo che Marte dista dalla Terra 225.300.000 km e 227.900.000 km dal Sole. Questa suggestiva immagine mostra il nostro Pianeta che brilla nello spazio visibile da Marte, con la Luna che splende sulla destra. I funzionari della NASA hanno detto che: "Se un uomo con una vista normale si trovasse su Marte potrebbe facilmente vedere la Terra e la Luna come due oggetti distinti". A parte alcuni ritocchi che sono stati apportati per eliminare gli effetti dei raggi cosmici, le fotografie effettuate dal Rover Curiosity non sono state modificate.

giovedì 17 dicembre 2015

Riduzione del volume di ghiaccio Artico dal 1990 al 2015

Mark Tschudi del NOAA, ha realizzato questa animazione che mostra come si è ridotta dal 1980 la quantità di ghiaccio perenne nell'Artico. Il ghiaccio più antico è bianco; il più recente (stagionale) è blu scuro. Nel 1985, il 20% della banchisa artica era formata da ghiaccio più antico, ma nel marzo 2015, questo ghiaccio costituiva solo il 3% della banchisa.

martedì 15 dicembre 2015

I vulcani della Terra emettono più anidride carbonica delle attività umane?


I gas vulcanici interagiscono con l'atmosfera in vari modi. I risultati degli studi effettuati indicano che la risposta a questa frequente domanda è chiara e inequivocabile, "NO".
Volcanoes can affect the Earth's climate, USGS.

giovedì 3 dicembre 2015

Clima arido come il Nord Africa nel Sud Italia e 33 zone costiere a rischio inondazione

Il cambiamento climatico potrebbe avere ripercussioni particolarmente evidenti nel nostro Paese. Per collocazione geografica e conformazione, infatti, l’Italia è più esposta di altre zone all’impatto dell’aumento delle temperature globali, con il rischio di diventare già in questo secolo sempre più simile al Nord Africa, ma anche di vedere sommerse dal mare aree costiere particolarmente vulnerabili, ben 33 in tutto il territorio nazionale. È quanto emerge da alcuni recenti studi dei ricercatori del Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti dell’ENEA coordinato da Gianmaria Sannino. Secondo uno Studio ENEA pubblicato su Scientific Reports, il clima del Sud Italia rischia di diventare quello tipico del Nord Africa, con estati ed inverni sempre più aridi e secchi e una crescente carenza di acqua che determinerà il progressivo inaridimento dei suoli, con ripercussioni su agricoltura, attività industriali e salute umana. Se il Sud Italia rischia di avere un clima nordafricano, il Nord Europa tenderà a “mediterraneizzarsi”, in particolare Europa nord-occidentale, Gran Bretagna e Scandinavia avranno estati molto più secche ed inverni più piovosi rispetto ad oggi.
Le proiezioni realizzate attraverso i modelli climatici mostrano che le aree mediterranee si espanderanno anche verso le regioni europee continentali, coinvolgendo i Balcani settentrionali e la parte sud-occidentale di Russia, Ucraina e Kazakistan, dove prevarrà un clima sempre più mite caratterizzato da un aumento delle temperature invernali. E lo stesso fenomeno potrebbe interessare anche il Nord America, in particolare la parte nord-occidentale. Per effetto del cambiamento climatico, inoltre, migliaia di ettari di territorio nazionale potrebbero essere sommersi dal mare. Secondo le proiezioni realizzate dai ricercatori ENEA, sono 33 le aree costiere ad alta vulnerabilità in tutta Italia che rischiano di essere inondate, come ad esempio la laguna di Venezia, dove  i livelli del mare previsti per 2100 nello scenario RCP8.5 sono compresi tra 818 ± 250 mm (Venezia).Vecchio et al., (2019). Tuttavia dobbiamo dire anche che nella laguna di Venezia, la subsidenza media del suolo che é di 3,3 ± 0,85 mm a − 1 (localmente fino a 8,45 ± 1,69 mm a − 1) sta guidando l'accelerazione locale dell'innalzamento del livello del mare. il delta del Po, il golfo di Cagliari e quello di Oristano, l’area circostante il Mar Piccolo di Taranto, la foce del Tevere, la Versilia, le saline di Trapani e la piana di Catania. “Un sistematico di monitoraggio con mareografi e satelliti ed un’attenta programmazione delle attività antropiche che insistono sulle coste potrebbero essere di grande aiuto per prepararsi agli scenari futuri”, sottolineano i ricercatori ENEA.
Da questi studi emerge inoltre che l’Italia sarà soggetta ad un incremento della frequenza degli eventi estremi, come ad esempio alluvioni nella stagione invernale e periodi prolungati di siccità, incendi, ondate di calore e scarsità di risorse idriche nei mesi estivi. Oltre all’Italia, anche Spagna meridionale, Grecia e Turchia risultano maggiormente vulnerabili rispetto al surriscaldamento del Pianeta. Anche F. Antonioli et al. (2017), descrivono su Quaternary Science Reviews, l'innalzamento del livello del mare di quattro aree della penisola italiana entro il 2100 come spiega l'INGV . Le stime dello studio si basano sulle pubblicazioni: Rahmstorf (2007), Science, la seconda Vermeera & Rahmstorf (2009), PNASLambeck et al., (2010), e sul report IPCC-AR5 del 2013, per gli scenari RCP-8.5 (www.ipcc.ch) dei cambiamenti climatici, adattati alle percentuali dei movimenti terrestri verticali (isostasia e tettonica), Come spiega la National Geographic, 2100 le mappe dell'Italia sott'acqua.

martedì 1 dicembre 2015

Morti premature a causa dell'inquinamento atmosferico, l'Italia nella UE risulta tra i primi

I valori di PM10 raggiunti nei 28 Stati della UE.
 I puntini rossi indicano le stazioni in cui sono stati rilevati valori superiori al limite giornaliero. Sono state incluse nella mappa solo le stazioni con> 75% dei dati validi.
Rudolf Husar, un fisico dell'atmosfera specializzato negli studi sull'inquinamento atmosferico e ambientale che lavora presso la Washington University, afferma sul sito del NASA Earth Observatory che la fitta nebbia osservata nella Pianura Padana durante la stagione fredda è formata anche dal particolato. La foschia bluastra è probabilmente costituita da residui solidi o liquidi che vengono rilasciati quando le gocce di nebbia evaporano. 
L'inquinamento atmosferico rappresenta il rischio più grande di morti premature in Europa, oltre ad accorciare la durata della vita delle persone contribuisce alla diffusione di gravi patologie come le malattie cardiache, respiratorie e tumorali.

venerdì 27 novembre 2015

L'atmosfera marziana é stata dispersa nello spazio dal vento solare

 

La prima illustrazione mostra come una tempesta solare disperda nello spazio gli ioni prodotti dalla collisione delle particelle cariche elettricamente con i gas atmosferici. La seconda immagine rappresenta il diagramma del flusso degli ioni. 
Oggi Marte è formato da deserti e rocce, tuttavia, le prove dimostrano che in passato il Pianeta rosso era parzialmente ricoperto di acqua allo stato liquido.