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martedì 19 dicembre 2017

Aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi estremi di origine antropica

L'American Meteorological Society (AMS) ha pubblicato una relazione dal titolo 'Explaining Extreme Events from a Climate Perspective', in cui dimostra come alcuni eventi estremi non si sarebbero verificati in un clima preindustriale. Gli eventi a cui si riferisce il rapporto sono stati il ​​caldo record del 2016, il caldo in tutta l'Asia e l'ondata di calore registrata al largo della costa dell'Alaska. Altri tipi di eventi meteorologici estremi dell'edizione di quest'anno includono le ondate di calore oceaniche, gli incendi boschivi, le tempeste di neve, le gelate, le intense precipitazioni, la siccità e gli eventi estremi di caldo e di freddo osservati sulla terraferma. Nel rapporto di quest'anno sono state esaminate diverse ondate di calore sulla terraferma e negli Oceani, tranne una, in cui hanno trovato un nesso tra il cambiamento climatico e l'aumento della gravità degli eventi. Mentre i  cambiamenti climatici causati dall'essere umano hanno mitigato la temperatura invernale in Cina, non hanno influenzato la tempesta degli Stati Uniti Jonas che ha colpito il Medio Atlantico nell'inverno del 2016. In questo rapporto, ventuno dei ventisette articoli di questa edizione hanno identificato il cambiamento climatico come un fattore determinante di un evento, mentre altri no. Dei 131 documenti ora esaminati in questo studio negli ultimi sei anni, circa il 65% ha identificato un ruolo per il cambiamento climatico, mentre circa il 35% non ha riscontrato un effetto apprezzabile.

lunedì 30 ottobre 2017

Spettacolare tramonto osservato il 29 ottobre nel cielo dal Nord Italia

Jeff da Settimo Milanese.
Foto di Omar Zanni da Nibionno.
Foto di Giovanni Taurino scattata da Malpensa.

Foto di Carla Capone.
Fabrizio Sgheiz da Cernobbio.  
Inquinamento e/o scie chimiche? NO, spiega al Corriere della Sera Maurizio Mugeri, Fisico dell'Atmosfera presso l'Università di Milano. "Erano nubi troppo alte che stazionavano verso il limiti della stratosfera e l’inquinamento in questa caso non è la causa del loro effetto spettacolare. Si è creata una condizione particolare dovuta alla diffusione del vapore acqueo – precisa Maugeri – per cui la luce del sole al tramonto attraversando i cristallini produceva colori e disegni straordinari simili alle nubi lenticolari che però in genere si presentano separate. L’inquinamento agisce a livelli più bassi e poi negli ultimi giorni una ventilazione discreta sulla Val Padana ha abbassato i livelli inquinanti, quindi non può generare conseguenze simili". Il fisico ambientale Flavio Galbiati ha spiegato che si tratta di un evento unico. La luce che cambia colore al tramonto è causata dalla radiazione solare che attraversando una maggiore distanza nell' atmosfera viene diffusa e scomposta, prevalendo in questo caso, la sua componente arancione, gialla e rossa. “Non è escluso che, il vento potrebbe aver distribuito le polveri e il fumo degli incendi, contribuendo ad evidenziare la colorazione. L’inquinamento, invece, non c’entra nulla poiché i gas, una volta dispersi, restano a bassa quota". Per chi volesse approfondire: http://geoscienze.blogspot.it/search?q=nubi+lenticolari

mercoledì 21 giugno 2017

Quantificazione dell'aumento del colpo di calore su scala globale a causa dei cambiamenti climatici

Mappa che mostra il rischio di esposizione ai colpi di calore nel mondo. fonte: Climate Central.
Il cambiamento climatico può aumentare il rischio di condizioni che superano la capacità di termoregolazione umana.  Anche se esistono numerosi studi che riportano una maggiore mortalità associata a eventi di caldo estremi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, risulta impegnativo quantificare il rischio globale di mortalità correlata al caldo eccessivo per la mancanza di dati  2, 3, 4, 5. Nello studio Camilo Mora et al., (2017), pubblicato su Nature Climate Change, i ricercatori hanno condotto un'analisi globale sulle ondate di calore letali per identificare le condizioni climatiche associate ai decessi. Esaminando i documenti pubblicati tra il 1980 e il 2014, hanno individuato 783 casi di mortalità in eccesso associati alle ondate di calore verificatesi in 164 città situate in 36 Stati. Sulla base delle condizioni climatiche di questi eventi letali, abbiamo individuato una soglia globale al di là della quale la temperatura media giornaliera dell'aria e dell'umidità relativa diventano mortali. Circa il 30% della popolazione mondiale è attualmente esposta a condizioni climatiche superiori rispetto a questa soglia mortale per almeno 20 giorni all'anno. Entro il 2100, questa percentuale è destinata ad aumentare di circa ~ 48% in uno scenario che prevede una drastica riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, e del ~ 74% in uno scenario di aumento delle emissioni. La crescente minaccia alla vita umana determinata dalle ondate di caldo intenso sembra quasi inevitabile, ma sarà aggravata ulteriormente se non verrano ridotte le emissioni dei gas a effetto serra.

giovedì 11 febbraio 2016

I cambiamenti climatici causano un aumento dei costi dei voli aerei transatlantici

Un nuovo studio pubblicato su Environmental Research Letters ha dimostrato che gli aerei che volano tra l'Europa e il Nord America impiegano più tempo a percorrere un volo a causa degli effetti del cambiamento climatico che sta accelerando la corrente a getto, un vento che soffia ad alta quota da ovest a est attraverso l'Atlantico. Questo determina un'accelererazione dei voli diretti verso est, e un rallentamento dei voli diretti a ovest. Le conseguenze si tradurranno in un aumento dei costi del carburante per le compagnie aeree che potrebbero alzare i prezzi dei biglietti peggiorando in talo modo l'impatto ambientale del trasporto aereo. Quindi,  gli spostamenti transatlantici bruceranno 22 milioni di dollari di carburante in più all'anno emettendo 70 milioni di kg di CO2 in eccesso, che corrispondono alle emissioni annuali di 7.100 case inglesi. Il video realizzato dal NASA/Goddard Space Flight Center mostra come si muove la Corrente a Getto nell'atmosfera. ‪‎Visualization‬ Credits:
Trent L. Schindler (USRA): Lead Animator
Greg Shirah (NASA/GSFC): Animator
Horace Mitchell (NASA/GSFC): Animator
Jefferson Beck (USRA): Producer
Kayvon Sharghi (USRA): Writer

giovedì 3 settembre 2015

Cicloni tropicali in evoluzione

 
Foto scattata dal satellite  NOAA EVL. Il NOAA fornisce una spiegazione sulle cause che hanno generato questo fenomeno.
Il Geostationary Operational Environmental Satellite 15 (GOES-15) della NASA ha catturato per la prima volta, alle ore 15 del 2 settembre 2015, la prima immagine che mostra il tifone (Kilo), l'uragano (Jimena), la tempesta tropicale (Ignacio), ed una depressione tropicale (quattordici E) mentre attraversano contemporaneamente l'Oceano pacifico. Questi cicloni tropicali (grandi come l'Italia) generati a causa delle anomalie termiche registrate nell'Oceano, non sono arrivati sulla terraferma. I ricercatori hanno affermato che è la prima volta che si verificano contemporaneamente tre fenomeni di questo genere in un unico bacino oceanico.

martedì 21 luglio 2015

Le ondate di calore estive in Europa saranno più frequenti e durature

Anomalie della Temperatura Media espressa in °C  rilevata in Europa tra il 28 giugno e il 4 Luglio 2015 realizzata in base ai dati preliminari delle stazioni meteo. Un'ondata di caldo in tutto il continente ha generato anomalie di temperatura medie fino a 7 °C in alcune parti dell'Europa occidentale. Immagine elaborata dal NOAA. 
Schema del Blocco ad Omega mostrato su 3B Meteo.
 Dal 28 giugno al 4 Luglio 2015 è stata registrata una pressione media superiore ai 300 hPa, generata da un'ondata di caldo verificatasi in tutta Europa. La corrente a getto con andatura ondulatoria si è generata a causa del Blocco ad Omega. Mappa ricavata in base ai dati di una rianalisi del NCEP/NCAR. Fig 3.

Un'estrema ondata di caldo registrata dal NOAA tra la fine di Giugno e l'inizio di Luglio, ha riscritto il libro dei record in tutta Europa, superando le temperature massime giornaliere, mensili e di tutti i tempi. 

sabato 20 giugno 2015

Che differenza c'é tra Meteorologia e Climatologia?


Il grafico di Paleoclimatologia è ovviamente un composito di vari studi assemblati e uniti in modo tale da poter raffigurare la media della temperatura terrestre rilevata nell'arco dell'Eone Fanerozoico. Fonte: Glen Fergus - Wikipedia

Questo grafico di Meteorologia pubblicato sul sito del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare mostra un modello di previsione meteo dal primo giorno (G1) al settimo (G7), con la relativa percentuale di successo divisa da quella ascrivibile alle false segnalazioni di previsione della pioggia su scala locale in determinato territorio. Fig 2.  
Come spiega il sito del National Snow and Ice Data Center e della NASA, le previsioni meteo cercano di rispondere a diverse domande: Quale sarà la temperatura di domani? Pioverà? Quanta pioggia avremo? Ci saranno temporali. Oggi la maggior parte delle previsioni del tempo, che appartengono alla disciplina della Meteorologia, devono essere basate su dei modelli che includono le osservazioni della pressione atmosferica, della temperatura, dell'umidità e dei venti, per produrre la migliore stima delle condizioni atmosferiche attuali e future. In seguito, un meteorologo osserva l'insieme dei risultati prodotti dal modello per capire lo scenario più probabile. L'accuratezza delle previsioni meteorologiche dipende sia il modello che dalla capacità del previsore. Le previsioni meteorologiche a breve termine sono precise per un massimo di una settimana Fig. 2. Le previsioni a lungo termine, come ad esempio le previsioni stagionali, tendono ad utilizzare le relazioni statistiche tra le proiezione dei grandi fenomeni climatici come El Niño e la Niña, le precipitazioni e la temperatura che si prevederà, quindi, come sarà il tempo tra 1 e/o 6 mesi.  La  Climatologia studia il tempo osservato in una determinata zona geografica o su scala globale su un periodo che comprende un arco temporale minimo di 30 anni. I dati della climatologia, includono le statistiche sulle informazioni meteo che ci illustrano il tempo ordinario, così come la gamma di condizioni meteorologiche estreme in una data area. Si parla di cambiamenti climatici in termini di anni, decenni e secoli. Gli scienziati studiano il clima per cercare le tendenze o i cicli di variabilità, come i cambiamenti nei modelli del vento, delle temperature superficiali dell'Oceano, e le precipitazioni sul Pacifico Equatoriale rappresentate da El Niño e La Niña, e anche per comprendere cicli o altri fenomeni in un quadro a lungo termine come i Cambiamenti Climatici permanenti.

martedì 20 maggio 2014

Formazione di una supercella temporalesca nello Wyoming


Sezione di una supercella realizzata da Vanessa Ezekowitz. Fonte NOAA.

La formazione di una supercella temporalesca rappresenta uno degli eventi meteorologici più rari e più impressionanti che si possano osservare nel cielo. Filmare un time-lapse in modo così dettagliato nella zona orientale dello Wyoming, è stato uno spettacolo emozionante per gli autori del video pubblicato sulla rivista Wired - Insane Time-Lapse Footage Shows Monstrous Storm Cloud Forming. Una supercella in sintesi, é un temporale con una rotazione a spirale causata dalle forti correnti ascensionali.

martedì 19 novembre 2013

L'alluvione avvenuta in Sardegna é stato un fenomeno previsto e prevedibile

Il temporale in Sardegna che ha causato l'alluvione distruttiva è stato generato da una struttura Ciclonica che tecnicamente è denominata:  Sistema Convettivo a mesoscala di tipo V- Shapped. Un sistema di aria fredda proveniente dalla regione Artica, come spiega Alfonso Sutera, fisico dell’università la Sapienza, esperto di dinamica del clima.
Le drammatiche immagini dell’alluvione in Sardegna. Le foto del ciclone da satelliteQuanto costa assicurarsi contro i danni delle catastrofi naturali? Tratto da Focus. Video e Foto su YouReporter.it  
Anche la Sardegna è così a rischio idrogeologico?». Sì, lo è! In Sardegna, sono 306 i comuni a rischio di dissesto idrogeologico, vale a dire che rischiano veri e propri disastri sul proprio territorio legati a frane, smottamenti e altri fenomeni di questi tipo. Ciò corrisponde all’81% dei centri abitati dell’isola.

mercoledì 23 ottobre 2013

Infografica del Met Office sulle diverse tipologie delle formazioni nuvolose

Per aiutare a identificare i diversi tipi di nuvole presenti nell'atmosfera l'Istituto meteorologico inglese Met Office ha realizzato un utile infografica "Cloud Types and pronunciations".

lunedì 29 luglio 2013

Tipi di fulmine, come e perché si generano

Immagine con le relative spiegazioni, prelevata da Wired "In the Strike Zone: What Lightning Teaches Us".
Prima di tutto bisogna analizzare la genesi delle cariche all'interno delle nuvole. Le differenze di carica si formano per lo scontro, dentro il cumulonembo temporalesco, tra cristalli di ghiaccio che salgono e chicchi di grandine che precipitano verso il basso.

mercoledì 19 giugno 2013

Quanto sono affidabili le previsioni meteorologiche?

Il grafico mostra, dal giorno 1 al giorno 7 di previsione, la percentuale complessiva di successo nonché quella di false segnalazioni relativamente alla previsione oggettiva di pioggia a scala locale sul territorio nazionale. Gli andamenti percentuali mettono in luce come la previsione della variabile pioggia si renda piuttosto incerta dopo il 5° giorno di previsione in quanto, dopo tale scadenza temporale, detti valori percentuali tendono indiscutibilmente a controbilanciarsi.
“Che tempo fa?” è una domanda ricorrente che nel linguaggio comune è spesso riconducibile a “pioverà?” o meglio “pioverà quel dato giorno in quella località?”, ciò in quanto la pioggia è il fenomeno meteorologico che più vincola le nostre decisioni.

domenica 9 giugno 2013

SMOS, il nuovo satellite dell'ESA che predice le inondazioni

SMOS in orbita, immagine fornita dall'ESA.
L'animazione realizzata dal satellite SMOS dell'ESA mostra i terreni umidi in azzurro ed i terreni asciutti in giallo. Riferimento: ESA: SMOS maps record soil water before flood.
L'Europa centrale, nel maggio e nel giugno del 2013, ha subito una serie di inondazioni che non si verificavano da secoli, ora, i meteorologi sperano che SMOS - il satellite dell'ESA - contribuirà a migliorare l'accuratezza delle previsioni sulle future inondazioni.

sabato 1 giugno 2013

I venti

Scala Beaufort
Le differenze di pressione atmosferica che si registrano tra zone diverse della superficie terrestre sono responsabili della formazione dei venti.

venerdì 24 maggio 2013

Numero di persone decedute negli USA dal 1875 a causa dei Tornado

 How Many People Have Died From Tornadoes? (Infographic) - LiveScience
Il 2011 é stato l'anno in cui sono stati registrati il maggior numero di tornado negli USA. 1.704 tornado confermati che hanno ucciso 553 persone. Questo include anche i 158 morti del tornado di categoria EF5 che devastò il 22 maggio la città di Joplin nel Missouri. Il tornado di Joplin è stato il più mortale da quando hanno iniziato la registrazione e la classificazione di questi fenomeni meteorologici estremi avvenuta nel 1950.
US Annual Tornado Death Tolls, 1875-present - NOAA

venerdì 10 maggio 2013

Nube lenticolare sopra il Parco Nazionale delle Montagne Rocciose

Rocky Mountain National Park, Cloud Patterns - Live Science 
Questa spettacolare foto, che ritrae una nube lenticolare sopra il Parco Nazionale delle Montagne Rocciose, venne scattata da Richard H. Hahn durante il tramonto del 5 gennaio del 2012.