L'American Meteorological Society (AMS) ha pubblicato una relazione dal titolo 'Explaining Extreme Events from a Climate Perspective', in cui dimostra come alcuni eventi estremi non si sarebbero verificati in un clima preindustriale. Gli
eventi a cui si riferisce il rapporto sono stati il caldo record del 2016, il caldo in tutta l'Asia e l'ondata di calore registrata al largo della costa dell'Alaska. Altri
tipi di eventi meteorologici estremi dell'edizione di quest'anno
includono le ondate di calore oceaniche, gli incendi boschivi, le tempeste di neve,
le gelate, le intense precipitazioni, la siccità e gli eventi estremi di
caldo e di freddo osservati sulla terraferma. Nel
rapporto di quest'anno sono state esaminate diverse ondate di calore sulla terraferma e negli Oceani, tranne una, in cui hanno trovato un nesso tra il cambiamento
climatico e l'aumento della gravità degli eventi. Mentre i cambiamenti climatici causati dall'essere umano hanno mitigato la temperatura invernale in Cina, non hanno influenzato
la tempesta degli Stati Uniti Jonas che ha colpito il Medio Atlantico
nell'inverno del 2016. In
questo rapporto, ventuno dei ventisette articoli di questa edizione
hanno identificato il cambiamento climatico come un fattore determinante
di un evento, mentre altri no. Dei 131 documenti ora esaminati in questo studio negli ultimi sei
anni, circa il 65% ha identificato un ruolo per il cambiamento
climatico, mentre circa il 35% non ha riscontrato un effetto
apprezzabile.
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martedì 19 dicembre 2017
lunedì 30 ottobre 2017
Spettacolare tramonto osservato il 29 ottobre nel cielo dal Nord Italia
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| Jeff da Settimo Milanese. |
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| Foto di Omar Zanni da Nibionno. |
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| Foto di Giovanni Taurino scattata da Malpensa. |
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| Foto di Carla Capone. |
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| Fabrizio Sgheiz da Cernobbio. |
Inquinamento e/o scie chimiche? NO, spiega al Corriere della Sera
Maurizio Mugeri, Fisico dell'Atmosfera presso l'Università di Milano.
"Erano nubi troppo alte che stazionavano verso il limiti della
stratosfera e l’inquinamento in questa caso non è la causa del loro
effetto spettacolare. Si è creata una condizione particolare dovuta alla
diffusione del vapore acqueo – precisa Maugeri – per cui la luce del
sole al tramonto attraversando i
cristallini produceva colori e disegni straordinari simili alle nubi
lenticolari che però in genere si presentano separate. L’inquinamento
agisce a livelli più bassi e poi negli ultimi giorni una ventilazione
discreta sulla Val Padana ha abbassato i livelli inquinanti, quindi non
può generare conseguenze simili". Il fisico ambientale Flavio Galbiati
ha spiegato che si tratta di un evento unico. La luce che cambia colore
al tramonto è causata dalla radiazione solare che attraversando una
maggiore distanza nell' atmosfera viene diffusa e scomposta, prevalendo in
questo caso, la sua componente arancione, gialla e rossa. “Non è escluso che, il
vento potrebbe aver distribuito le polveri e il fumo degli incendi,
contribuendo ad evidenziare la colorazione. L’inquinamento, invece, non
c’entra nulla poiché i gas, una volta dispersi, restano a bassa quota".
Per chi volesse approfondire: http://geoscienze.blogspot.it/search?q=nubi+lenticolari
mercoledì 21 giugno 2017
Quantificazione dell'aumento del colpo di calore su scala globale a causa dei cambiamenti climatici
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| Mappa che mostra il rischio di esposizione ai colpi di calore nel mondo. fonte: Climate Central. |
Il
cambiamento climatico può aumentare il rischio di condizioni che
superano la capacità di termoregolazione umana. Anche se esistono
numerosi studi che riportano una maggiore mortalità associata a eventi di
caldo estremi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, risulta impegnativo quantificare il
rischio globale di mortalità correlata al caldo eccessivo per la mancanza di dati 2, 3, 4, 5. Nello studio Camilo Mora et al., (2017), pubblicato su Nature Climate Change, i ricercatori hanno condotto un'analisi globale sulle ondate di calore letali per identificare le condizioni climatiche
associate ai decessi. Esaminando i documenti pubblicati tra il 1980 e il 2014, hanno individuato 783 casi di mortalità in eccesso associati alle ondate di calore verificatesi in 164
città situate in 36 Stati. Sulla
base delle condizioni climatiche di questi eventi letali,
abbiamo individuato una soglia globale al di là della quale la
temperatura media giornaliera dell'aria e dell'umidità relativa
diventano mortali. Circa
il 30% della popolazione mondiale è attualmente esposta a condizioni
climatiche superiori rispetto a questa soglia mortale per almeno 20 giorni
all'anno. Entro
il 2100, questa percentuale è destinata ad aumentare di circa ~ 48% in uno
scenario che prevede una drastica riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, e del
~ 74% in uno scenario di aumento delle emissioni. La
crescente minaccia alla vita umana determinata dalle ondate di caldo intenso sembra quasi
inevitabile, ma sarà aggravata ulteriormente se non verrano ridotte le emissioni dei gas a effetto serra.
giovedì 11 febbraio 2016
I cambiamenti climatici causano un aumento dei costi dei voli aerei transatlantici
Trent L. Schindler (USRA): Lead Animator
Greg Shirah (NASA/GSFC): Animator
Horace Mitchell (NASA/GSFC): Animator
Jefferson Beck (USRA): Producer
Kayvon Sharghi (USRA): Writer
martedì 24 novembre 2015
venerdì 2 ottobre 2015
Il fenomeno meteorologico che condiziona il clima Equatoriale con ripercussioni importanti alle medie latitudini
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| Fonte: NOAA - What is the MJO, and why do we care? |
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| Fonte: University of Colorado. |
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| Fonte: almanac.com. |
giovedì 3 settembre 2015
Cicloni tropicali in evoluzione
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| Foto scattata dal satellite NOAA EVL. Il NOAA fornisce una spiegazione sulle cause che hanno generato questo fenomeno. |
martedì 21 luglio 2015
Le ondate di calore estive in Europa saranno più frequenti e durature
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| Anomalie della Temperatura Media espressa in °C rilevata in Europa tra il 28 giugno e il 4 Luglio 2015 realizzata in base ai dati preliminari delle stazioni meteo. Un'ondata di caldo in tutto il continente ha generato anomalie di temperatura medie fino a 7 °C in alcune parti dell'Europa occidentale. Immagine elaborata dal NOAA. |
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| Schema del Blocco ad Omega mostrato su 3B Meteo. |
sabato 20 giugno 2015
Che differenza c'é tra Meteorologia e Climatologia?
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| Il grafico di Paleoclimatologia è ovviamente un composito di vari studi assemblati e uniti in modo tale da poter raffigurare la media della temperatura terrestre rilevata nell'arco dell'Eone Fanerozoico. Fonte: Glen Fergus - Wikipedia |
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| Questo grafico di Meteorologia pubblicato sul sito del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare mostra un modello di previsione meteo dal primo giorno (G1) al settimo (G7), con la relativa percentuale di successo divisa da quella ascrivibile alle false segnalazioni di previsione della pioggia su scala locale in determinato territorio. Fig 2. |
Come spiega il sito del National Snow and Ice Data Center e della NASA, le previsioni meteo cercano di rispondere a diverse domande: Quale sarà la temperatura di domani? Pioverà? Quanta pioggia avremo? Ci saranno temporali. Oggi la maggior parte delle previsioni del tempo, che appartengono alla disciplina della Meteorologia, devono essere basate su dei modelli che includono le osservazioni della pressione atmosferica, della temperatura, dell'umidità e dei venti, per produrre la migliore stima delle condizioni atmosferiche attuali e future. In seguito, un meteorologo osserva l'insieme dei risultati prodotti dal modello per capire lo scenario più probabile. L'accuratezza delle previsioni meteorologiche dipende sia il modello che dalla capacità del previsore. Le previsioni meteorologiche a breve termine sono precise per un massimo di una settimana Fig. 2. Le previsioni a lungo termine, come ad esempio le previsioni stagionali, tendono ad utilizzare le relazioni statistiche tra le proiezione dei grandi fenomeni climatici come El Niño e la Niña, le precipitazioni e la temperatura che si prevederà, quindi, come sarà il tempo tra 1 e/o 6 mesi. La Climatologia studia il tempo osservato in una determinata zona geografica o su scala globale su un periodo che comprende un arco temporale minimo di 30 anni. I dati della climatologia, includono le statistiche sulle informazioni meteo che ci illustrano il tempo ordinario, così come la gamma di condizioni meteorologiche estreme in una data area. Si parla di cambiamenti climatici in termini di anni, decenni e secoli. Gli scienziati studiano il clima per cercare le tendenze o i cicli di variabilità, come i cambiamenti nei modelli del vento, delle temperature superficiali dell'Oceano, e le precipitazioni sul Pacifico Equatoriale rappresentate da El Niño e La Niña, e anche per comprendere cicli o altri fenomeni in un quadro a lungo termine come i Cambiamenti Climatici permanenti.
martedì 20 maggio 2014
Formazione di una supercella temporalesca nello Wyoming
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| Sezione di una supercella realizzata da Vanessa Ezekowitz. Fonte NOAA. |
martedì 19 novembre 2013
L'alluvione avvenuta in Sardegna é stato un fenomeno previsto e prevedibile
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| Il temporale in Sardegna che ha causato l'alluvione distruttiva è stato generato da una struttura Ciclonica che tecnicamente è denominata: Sistema Convettivo a mesoscala di tipo V- Shapped. Un sistema di aria fredda proveniente dalla regione Artica, come spiega Alfonso Sutera, fisico dell’università la Sapienza, esperto di dinamica del clima. |
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| Le drammatiche immagini dell’alluvione in Sardegna. Le foto del ciclone da satellite – Quanto costa assicurarsi contro i danni delle catastrofi naturali? Tratto da Focus. Video e Foto su YouReporter.it |
mercoledì 23 ottobre 2013
Infografica del Met Office sulle diverse tipologie delle formazioni nuvolose
Per aiutare a identificare i diversi tipi di nuvole presenti nell'atmosfera l'Istituto meteorologico inglese Met Office ha realizzato un utile infografica "Cloud Types and pronunciations".
lunedì 29 luglio 2013
Tipi di fulmine, come e perché si generano
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| Immagine con le relative spiegazioni, prelevata da Wired "In the Strike Zone: What Lightning Teaches Us". |
mercoledì 19 giugno 2013
Quanto sono affidabili le previsioni meteorologiche?
domenica 9 giugno 2013
SMOS, il nuovo satellite dell'ESA che predice le inondazioni
| SMOS in orbita, immagine fornita dall'ESA. |
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| L'animazione realizzata dal satellite SMOS dell'ESA mostra i terreni umidi in azzurro ed i terreni asciutti in giallo. Riferimento: ESA: SMOS maps record soil water before flood. |
sabato 1 giugno 2013
I venti
martedì 28 maggio 2013
venerdì 24 maggio 2013
Numero di persone decedute negli USA dal 1875 a causa dei Tornado
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| How Many People Have Died From Tornadoes? (Infographic) - LiveScience |
| US Annual Tornado Death Tolls, 1875-present - NOAA |
mercoledì 22 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
Nube lenticolare sopra il Parco Nazionale delle Montagne Rocciose
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| Rocky Mountain National Park, Cloud Patterns - Live Science |
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