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sabato 24 giugno 2017

La NASA ha datato gli strati di ghiaccio della Groenlandia

Questa animazione realizzata da Cindy Starr della NASA GSFC, mostra una nuova mappa in 3D degli strati di ghiaccio della Groenlandia e descrive i tre diversi periodi climatici che hanno caratterizzato gli ultimi 90,4 mila anni. Per quasi un secolo gli scienziati hanno studiato la morfologia e il flusso del ghiaccio della Groenlandia, misurando con i Satelliti e con appositi strumenti caricati a bordo sugli aerei, le variazioni dello spessore del ghiacciaio.                                                                                                                                                                                                      
Bibliografia: MacGregor, J.A., M.A. Fahnestock, G.A. Catania, J.D. Paden, S. Gogineni, S.K. Young, S.C. Rybarski, A.N. Mabrey, B.M. Wagman and M. Morlighem, Radiostratigraphy and age structure of the Greenland Ice Sheet, J. Geophys. Res. Earth Surface, 2015, doi: 10.1002/2014JF003215
( http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2014JF003215/abstract ).

M. Morlighem, E. Rignot, J. Mouginot, H. Seroussi and E. Larour, Deeply incised submarine glacial valleys beneath the Greenland Ice Sheet, Nat. Geosci., 7, 418-422, 2014, doi:10.1038/ngeo2167
( http://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo2167.html ).                                                                                                                                               

lunedì 5 giugno 2017

I Satelliti hanno quantificato la fusione annuale dell'Antartide e della Groenlandia



ANTARTIDE.  Il volume della Calotta Antartica si é ridotto negli ultimi anni. La ricerca basata sulle osservazioni dei Satelliti della NASA/German Aerospace Center’s twin Gravity Recovery and Climate Experiment (GRACE) indica che tra il 2002 e il 2016, l'Antartide ha perso circa 125 miliardi di tonnellate di ghiaccio all'anno, che hanno aumentato il livello dell'Oceano di 0,35 millimetri all'anno.                                                                                                                                                                            GROENLANDIA. Il volume della Calotta Glaciale della Groenlandia si é ridotto di 125 miliardi di tonnellate di ghiaccio all'anno, tra il 2002 e il 2016, a causa dell'aumento della temperatura. Questo ha determinato l'innalzamento del livello dell'Oceano di 0,8 mm all'anno. La ricerca si é basata sulle osservazioni dei Satelliti Twin Gravity Recovery e Climate Experiment (GRACE). Secondo l'esperimento Rappresentative Concentration Pathways 8.5 (RCP8.5) pubblicato anche sui PNAS, uno scenario che prevede una fusione 'rapida' della Groenlandia determinarà un innalzamento del livello del mare aggiuntivo tra i 0,5 ma 3 m  CAUSE: I processi fisici che determinano un aumento del livello del mare sono evidenziati nell'animazione. Le cause principali sono dovute all'espansione termica degli Oceani, in quanto accumulano il caldo eccessivo causato dalle emissioni dei gas a effetto serra. 2) Alla fusione dei  ghiacciai, nonché ai cambiamenti nello stoccaggio delle acque sotterranee come i laghi. A livello regionale, le variazioni del livello del mare si differenziano notevolmente. Le ragioni di questo sono dovute alle modifiche di densità dell'acqua marina, che sono influenzate a loro volta dalla salinità e dalla temperatura.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

mercoledì 9 novembre 2016

La riduzione del Ghiaccio nel Mar Glaciale Artico dal 1984 al 2016

Un cambiamento significativo nella regione artica negli ultimi anni è stato rappresentato dal rapido declino del ghiaccio marino perenne. Questo tipologia di ghiaccio, nota anche come il ghiaccio pluriennale, è la porzione del ghiaccio che sopravvive allo scioglimento durante la stagione estiva. Il ghiaccio perenne nel Mar Glaciale Artico può avere una durata di nove anni o più e rappresenta la componente più spessa del ghiaccio che può aumentare fino a raggiungere 4 metri di spessore. L'animazione della NASA/GSFC 'Weekly Animation of Arctic Sea Ice Age with Graph of Ice Age By Area: 1984 - 2016',  mostra la glaciazione settimanale del mare Artico osservata tra il 1984 e il 2016.

sabato 22 giugno 2013

Nonostante l'estensione del ghiaccio marino l'Antartide continentale perde 250 gigatonellate di massa all'anno

Immagine prelevata dal NASA Earth Observatory Antarctic Sea Ice, che mostra a sinistra l'estensione del ghiaccio marino rilevata nel settembre del 2012 (il mese in cui raggiunge il picco dello scioglimento), e a destra l'estensione del ghiaccio marino rilevata nel febbraio 2013 (il mese in cui raggiunge l'estensione massima).  La linea gialla evidenzia l'estensione media del ghiaccio marino a settembre tra il 1979 e il 2000.

L'immagine, tratta dalla National Geographic raffigura il ghiaccio marino dell'Antartide al 26 settembre 2012. Illustrazione per gentile concessione di Jesse Allen, EO/NASA/NSIDC.




La National Geographic in un articolo: "Antartide, mai così tanto ghiaccio: ma è una buona notizia?" ha trascritto l'intervista realizzata a Eric Rignot, ricercatore della NASA e professore alla UC Irvine, ponendogli la domanda sull'aumento del ghiaccio marino e cosa implica l'innalzamento globale dei mari, alimentato dallo scioglimento dei ghiacci.

venerdì 7 giugno 2013

La missione IceBridge della NASA fornisce una nuova mappa dettagliata dell'Antartide

 
L'immagine a sinistra mostra la supericie esterna ghiacciata dell'Antartide, quella a destra la roccia sottostante. Le immagini sono delimitate da una linea verticale a scomparsa, dove, con un effetto 'tendina' é possibile osservare entrambe le mappe.
La missione IceBridge della NASA sta contribuendo a determinare con una maggiore precisione la nuova mappa dell'Antartide: 06.04.13 - 'NASA's IceBridge Mission Contributes to New Map of Antarctica'.

sabato 27 aprile 2013

Monitoraggio climatico dell'Isola di Sauders e del Fiordo di Wolstenholme

Immagine della NASA/Michael Studinger. Alta Risoluzione
Questa immagine del giorno della NASA che mostra l'isola di Saunders e il Fiordo di Wolstenholme con Kap Atholl nello sfondo, è stata catturata nel corso della missione IceBridge durante un volo di monitoraggio effettuato nell'aprile del 2013. La copertura di ghiaccio del mare varia da uno strato più spesso, rappresentato dal ghiaccio bianco visto in sottofondo, fino a quello più sottile che si estende verso il mare aperto visibile in primo piano.

Nel marzo del 2013, gli scienziati della missione IceBridge della NASA, hanno dato il via a un'altra stagione di ricerca per controllare lo spessore delle lastre di ghiaccio dell'Artico e dei ghiacci marini. IceBridge, è la più grande ossevazione aerea del ghiaccio polare che durerà sei anni. Tramite i dati acquisiti, verrano elaborati dei modelli rappresentati da una inedita visione tridimensionale dell'Artico e dell'Antartico e dalle piattaforme di ghiaccio terrestri e marine. Questi voli forniranno un rilevazione annuale dei rapidi mutamenti dei giacciai della Groenlandia e della Calotta Glaciale Antartica.

domenica 21 aprile 2013

La missione IceBridge prosegue nel monitoraggio dei ghiacciai artici

Image Credit: NASA/Michael Studinger
La missione NASA IceBridge ha concluso la quarta settimana della sua campagna Artica con un volo sopra il suggestivo paesaggio della penisola della Groenlandia orientale di Geikie, e un sondaggio della calotta di ghiaccio canadese, prima di fare due giorni di riposo durante il fine settimana. A breve, la missione tornerà a Thule per concludere la serie dei voli Artici programmati per il 2013.

Il velivolo P-3B é decollato la mattina del 12 aprile 2013 per dirigersi a ovest attraverso lo Stretto di Davis verso l'isola di Baffin in Canada. Quest isola, la più grande del Canada, è sede di una formazione di ghiaccio conosciuta come la calotta di ghiaccio Penny. La missione è stata una replica degli studi effettuati dall'alto eseguiti dal gruppo ATM che ha volato nel 1995, 2000 e 2005. Gli studi precedenti hanno mostrato nella zona una riduzione della calotta di ghiaccio e il diradamento dei ghiacciai, la missione del 12 aprile ha acquisito i dati per monitorare la riduzione dell'estensione della calotta di ghiaccio Penny in questi ultimi anni.

sabato 13 aprile 2013

Volando a bassa quota nel Sud Est della Groenlandia

Pochi di noi riusciranno un giorno a vedere i ghiacciai della Groenlandia a bordo di un aereoplano che vola a una quota di 500 metri. Ma questo video - registrato il 9 aprile 2013 nel sud-est della Groenlandia con una telecamera cockpit installata e gestita dal National Suborbital Education e dal Research Center, o NSERC - mostra il panorama che si osserva sopra l'Artico. A causa delle linee di flusso delle onde atmosferiche, che disturbano le rilevazioni dei satelliti, i ricercatori hanno deciso di percorrere a bassa quota i ghiacciai della Groenlandia per acquisire con una maggiore precisione i dati sulle variazioni del volume del ghiaccio. Questo video fa parte di un progetto realizzato con la collaborazione del NASA Goddard.

domenica 27 gennaio 2013

Glaciar Perito Moreno

Parque Nacional de Los Glaciares, Patagonia Argentina. Photo by Saul Santos
 Abstract: Mass balance and climate sensitivity of Glaciar Perito Moreno (GPM), one of the main outlet glaciers of Hielo Patagónico Sur (southern Patagonia icefield), were investigated.

giovedì 13 dicembre 2012

Nuove evidenze sulla fusione dei ghiacciai polari

Credit: Reuters/NASA/Goddard Scientific Visualization Studio Handout, Post Media News.
Dopo due decenni di osservazioni effettuate tramite in satellite, un gruppo internazionale di esperti selezionato dall'ESA e dalla NASA ha prodotto la più accurata valutazione delle riduzioni di ghiaccio in Antartide e in Groenlandia, Video, (consiglio la visione a schermo intero).

venerdì 16 novembre 2012

Analisi trentennale dell'estensione di ghiaccio marino nell'Artico

 





Il cambiamento più visibile nella regione artica negli ultimi anni è stato il rapido declino della copertura del ghiaccio perenne. Il ghiaccio perenne è la porzione del