mercoledì 21 novembre 2012

La NASA ha rilevato tra il 2010-2011 una diminuzione di 5 mm del livello globale degli oceani a causa della NINA

Un nuovo studio della NASA ha rilevato che, tra il 2010 - 2011 a causa della NINA che ha recuperato e ripreso il suo periodo di risalita ascendente,  il livello globale dei mari è diminuito improvvisamente di 5 mm. Image credit: NASA/JPL - Caltech/CNES> immagine e didascalia completa
Questa figura mostra le variazioni del livello globale medio del mare, misurate dai satelliti altimetrici del (NASA/CNES Topex/Poseidon e Jason-1, e del NASA/CNES/NOAA/EUMETSAT Jason-2) dal 1992 al 2012. I dati sono stati mediati in modo da tener conto delle variazioni a lungo termine  su vasta scala, del livello del mare.

Nel 2011 l'assottigliamento dello strato di Ozono sull'Artico ha ragggiunto il minimo storico

A sinistra: è indicato lo spessore dello strato di Ozono rilevato a metà marzo del 2011 nella stratosfera terrestre ad un'Altitudine di circa 12 miglia (20 chilometri). A destra: Altitudine e misurazione della quantità del monossido di cloro - il principale agente di distruzione delle molecole di Ozono stratosferico della zona polare inferiore - rilevata il giorno stesso. Riferimento: NASA/JPL-Caltech
 
Uno studio guidato dalla Nasa e al quale hanno partecipato 19 centri di ricerca di nove Paesi (Usa, Germania, Olanda, Canada, Russia, Finlandia, Danimarca, Giappone e Spagna) ha rilevato

Come distingere i Dinosauri dagli altri rettili ?



Questa domanda, apparentemente banale, è in realtà meno scontata di quel che sembra.
Il grande pubblico, infatti, tende a identificare col termine “dinosauro” qualunque rettile, possibilmente di grandi dimensioni, vissuto milioni di anni fa e oggi estinto. I dinosauri, però, sono

Luci sulla Terra

Questa immagine di luci dalla Terra è stata realizzata con i dati del:

martedì 20 novembre 2012

Tungsenia paradoxa, il più antico tetrapode risalente al Devoniano Inferiore

La Tungsenia Paradoxa, estende la documentazione fossile del lignaggio dei tetrapodi di 10 milioni di anni. La prima diversificazione delle membra dei vertebrati tetrapodi è antecedente al primo Devoniano, sulla base dei ritrovamenti delle impronte fossili di tetrapodi ritrovati in Polonia. Il lignaggio dei lungfish è di colore arancione. Riferimento: Nature Communications

Gli scienziati cinesi hanno trovato in uno strato di arenaria gialla appartenente alla Formazione del Posongchong, nei pressi del sobborgo di Zhaotong, a sud-ovest della Cina, un nuovo organismo, che risale a 409 milioni di anni fa, che risulta essere una forma di transizione evolutiva tra un pesce e un tetrapode, questa scoperta  anticipa l'esistenza di questo taxon di 10 milioni di anni e fornisce nuovi elementi di prova fossile sull'origine del cervello dei tetrapodi.

lunedì 19 novembre 2012

Il Devoniano

Il Devoniano è stato caratterizzato da tre episodi di estinzione ("Late D")
Il Devoniano è un periodo geologico che rappresenta il quarto dei sei periodi in cui è suddivisa l'era del Paleozoico, che va dal termine del Periodo Siluriano, circa 419,2 ± 3,2 Mya (milioni di anni fa), per arrivare all'inizio del periodo Carbonifero, circa 358,9 ± 0.4 (ICS, 2004 [5 ]). Prende il nome da Devon, (una contea del Regno Unito, sita sulla penisola di Cornovaglia, in Inghilterra), dove vennero studiate le rocce di questo periodo.
Il periodo Devoniano ha sperimentato


I telescopi spaziali Herschel dell'ESA e Spitzer della NASA hanno permesso la classificazione di 61 galassie

Credit image: C. North, M. Galametz e il Team Kingfish
In questa immagine le galassie sono disponibili in tutte le forme e dimensioni: da quelle compatte, con rigonfiamenti sfuocati a quelle con spirali semplici o barrate. L'astronomo Edwin Hubble ha classificato le galassie per mezzo di

Il Monte Roraima, la formazione geologica tra le più antiche della Terra

Il Monte Roraima noto anche come Tepuy Roraima o Cerro Roraima è il più alto della catena del Pakaraima tepui plateau situata in America del Sud. Descritto per la prima volta dal viaggiatore inglese Sir Walter Releigh nel 1596, la sua area sommitale misura 31 km quadrati ed è circondata su tutti il lati da 400 metri di roccia.

domenica 18 novembre 2012

Un articolo su Nature suggerisce che le Comete non sono più i principali vettori di trasporto d'acqua sulla Terra

Comet Hartley 2 NASA/Jet Propulsion Laboratory
 

L'acqua della Terra proviene dalle comete ? Tramite le misurazioni effettuate dall'osservatorio Herschel dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della NASA, alcuni scienziati, hanno identificato per la prima volta sulla cometa 103P/Hartley 2 del ghiaccio con una composizione isotopica simile a quella degli oceani del nostro pianeta.

ESO: La brillante coda della Cometa Lovejoy

Sopravvissuta ad un incontro ravvicinato con il Sole, la Cometa mostra la sua splendida coda nelle aurore dell'emisfero meridionali, prima di immergersi nelle profondità del sistema solare per riapparire

Veduta artistica dei tre Soli del Pianeta Gliese 667Cc

Autore: ESO/L. Calçada
 
Veduta artistica di come potrebbe essere il paesaggio sul pianeta Gliese 667 Cc con i suoi tre soli. La stella più brillante (a sinistra) è una nana rossa chiamata Gliese 667 C, le altre due a destra

I Mari della Preistoria nell' Era Mesozoica

ERA MESOZOICA
L'era Mesozoica (dal greco Meson = medio, e Zoon = vivente), o era secondaria, comprende un lasso di tempo di circa 165 milioni di anni e in questo periodo l'evoluzione geologica e biologica fù continua.

I Camini delle Fate (Turchia)


Nel fondovalle a ovest di Ürgüp ne sorgono a centinaia. Sono alte, esili piramidi scolpite nella roccia. Diverse porticine e finestre si aprono su più livelli. Come aperte da una mano fatata. Sono i cosiddetti "Camini delle fate".
Quando il sacerdote francese Guillaume de Jerphanion li osservò per la prima volta nel 1907 rimane estasiato. Come potevano gli uomini aver scolpito

Classificazione della Meteorologia spaziale del NOAA: Tempeste Geomagnetiche, Tempeste Solari e Radio Blackouts

 
Le scale della Meteorologia Spaziale del NOAA sono state introdotte in modo da comunicare al grande pubblico le attuali e future condizioni meteorologiche spaziali, e i loro possibili effetti sulle persone e i sistemi di comunicazione. Molti dei prodotti dell' SWPC descrivono l'ambiente spaziale, ma pochi hanno esposto e rappresentato gli effetti che possono essere sperimentati dai disturbi ambientali. Le scale saranno utili per tutti gli utenti che utilizzano quotidianamente questi dati del NOAA per motivi di lavoro, e per coloro che sono interessati agli effetti atmosferici spaziali. Le scale descrivono i disturbi ambientali per tre tipi di eventi differenti: Tempeste Geomagnetiche, Tempeste di Radiazioni Solari, e Radio Blackouts. Le scale sono numerate, come per i livelli di pericolosità analoghi agli uragani ai tornado e ai terremoti, ed elencano i possibili effetti riscontrabili ad ogni livello. Essi mostrano anche come spesso accade in questi eventi, una misura dell' intensità e delle cause fisiche che li hanno generati. Le scale sono consultabili in questo sito: NOAA Space Weather Scales.

L'arcipelago delle Isole Far Oer

Le Isole Far Oer sono un arcipelago formato da 18 isole, a largo delle coste settentrionali dell'Europa, tra il Mare di Norvegia e

sabato 17 novembre 2012

Le cause della formazione delle nubi lenticolari

Nubi Lenticolari sopra Washington
Credit & Copyright: Tim Thompson
Le avete senza dubbio già osservate in inverno, forse avete scattato una foto o due e usato termini come "dischi volanti"  per descriverle. Che cosa sono esattamente quelle nuvole "misteriose"  e perché si formano?

L'eclissi solare osservata dal Queensland (Australia). Come un dimante nel cielo

Un Sole buio, si potrebbe definire in questo modo l'ultima Eclissi Solare Totale osservata

Microraptor, il dinosauro-uccello con "quattro" ali proveniente dalla Cina

©IMMAGINE: B. Choo (2011).             
Fotografia per gentile concessione Mick Ellison
L'ipotesi che gli uccelli sono dinosauri teropodi è supportata dalla maggior parte dei Paleontologi che si sono avvalsi delle somiglianze anatomiche e molecolari riscontrabili dalle dinamiche di crescita condivise e dalla fisiologia dei teropodi fossili coperti di piume come riporta questa pubblicazione sui PNAS. Un breve ed eccezionale documentario della BBC, realizzato con la consulenza di autorevoli paleontologi, fornisce dettagli sulla vita di questo eccezionale Dromesauride, durata, 2:36 ' Flying Microraptor - Planet Dinosaur - Episode 2BBC - One.  In questo link è possibile osservare un fossile di Microraptor "ingrandito". Un'interessante articolo su Le Scienze rivela nuovi dettagli. "Il Microraptor era dotato di quattro ali, una scura, lucida livrea iridescente, frutto di una complessa miscela di colori, e una coda stretta e ornata da una coppia di penne lucenti, particolari questi ultimi che indicano l'importanza dell'aspetto visivo nell'evoluzione iniziale delle penne. E' quanto risulta da una ricerca condotta da scienziati del Museo di storia naturale di Pechino, della Peking University, dell'Università del Texas ad Austin, dell'Università di Akron, e dell'American Museum of Natural History, che firmano un articolo pubblicato su Science: " Reconstruction of Microraptor and the Evolution of Iridescent Plumage". In questo studio l'olotipo di dinosauro teropode non-aviano "Microraptor gui" risalente al Cretacico inferiore trovato in Cina mostra una conservazione delle piume caratterizzata da un alone intorno al corpo, PLOSE ONE "The Extent of the Preserved Feathers on the Four-Winged Dinosaur Microraptor gui under Ultraviolet Light". Sulla rivista online Theropoda: "Un pasto volante per Microraptor". Il grado elevato di preservazione dei fossili dai letti ad elevata conservazione della Cina ci ha permesso di identificare l'ultimo pasto nella cavità addominale di vari theropodi. Sappiamo quindi che un Microraptor gui si nutrì di un mammifero, che un theropode di grado compsognathoide si nutrì di un mammifero, che un Yanornis si nutrì di pesce, e che un Sinocalliopteryx si nutrì di un microraptorino.

Il terremoto di Canterbury: gli effetti sulla linea ferroviaria

Dave Petley docente di Sismologia e Rischio Sismico al Dipartimento di Geografia della Durham University in Inghilterrra, spiega sul blog dell' American Geophysical Union cosa è avvenuto. 

Il Ciclo del Carbonio

Questo diagramma rappresenta il Ciclo del Carbonio e mostra come interagisce tra la Terra l'Atmosfera e gli Oceani. I numeri gialli rappresentano i flussi naturali, quelli in rosso i contributi dell'uomo espressi in miliardi di tonnellate all'anno, i numeri bianchi indicano il carbonio immagazzinato.
Una delle sfide più impegnative della scienza nel 21° secolo è la previsione della risposta da parte degli ecosistemi terrestri ai cambiamenti climatici globali. Anche se il ciclo globale del carbonio ha un ruolo centrale nel regolare l'anidride carbonica (CO₂) i livelli e,