| Fotografia di Nenad Saljic. Galleria fotografica del Cervino su National Geographic. |
mercoledì 9 gennaio 2013
Il Monte Cervino di notte
martedì 8 gennaio 2013
L'equipaggio della ISS osserva le nubi nottilucenti
| Questo diagramma mostra il motivo per cui le NLCs si osservano all'alba e al tramonto. |
| NASA Noctilucent Clouds Get an Early Start. |
Il Thalattoarchon saurophagis, il primo grande predatore dei mari del Medio Triassico
| Una ricostruzione di T. saurophagis. Illustrazione di Raul Martin, National Geographic |
| Mandibola completa del 'Thalattoarchon saurophagis'. Fonte: (John Weinstein, The Field Museum, Chicago) |
| La mandibola così come è stata scoperta. Fonte: (Nicole Klein, Universität Bonn, Germany) |
domenica 6 gennaio 2013
La Croce di Einstein nella Lente Gravitazionale
sabato 5 gennaio 2013
I dodici Apostoli del Port Campbell National Park in Australia
Effetto Tyndall e cielo blu
The Moon and Earth's atmosphereISS030-E-031275 (8 Jan. 2012) --- L'Atmosfera terrestre vista dalla International Space Station |
| L'effetto Tyndall crea su questo stagno un'atmosfera suggestiva |
venerdì 4 gennaio 2013
Il deserto innevato del Taklimakan fotografato dal satellite Aqua della NASA
Guardare dei deserti innevati è un evento raro, ma questo è esattamente ciò che il Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS), ubicato sul satellite Aqua della NASA, ha osservato il 2 gennaio del 2013 mentre passava sopra il deserto del Taklimakan, situato nella parte occidentale della Cina.
La NASA trova un Meteorite marziano di 2,1 miliardi di anni con un elevato contenuto d'acqua
| Designated Northwest Africa (NWA) 7034, and nicknamed "Black Beauty," the Martian meteorite weighs approximately 11 ounces (320 grams). Credit: NASA |
mercoledì 2 gennaio 2013
I Pilastri Solari
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| Pilastro Solare fotografato da Colin Chatfield il 6 Novembre del 2012 a Saskatoon in Canada |
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| Foto di Shanna Dennis |
| Svezia, foto di Göran Strand |
Il Lago più antico e profondo sulla Terra
giovedì 27 dicembre 2012
L'Hydraulic Fracking lo stoccaggio del gas e il prelievo degli idrocarburi possono causare dei terremoti ?
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| Schema dell'Hydraulic Fracking. Fonte: U.S. Department of Energy |
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| Fonte: Kansas Geological Survey |
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mercoledì 26 dicembre 2012
Parco Nazionale della Foresta Pietrificata
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| Fig.1 |
I dati sui tornado negli Stati Uniti
I tornado, sono le tempeste più violente che esistono in natura, e si generano quando si formano dei forti temporali.
venerdì 21 dicembre 2012
Gli enigmatici Red Sprites che si formano sopra i temporali
| Credit: NASA (Astronaut Photo ISS031-E-10712) |
giovedì 20 dicembre 2012
Scoperta una specie di Mosasauro che viveva in ambienti lacustri e fluviali
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| Mosasaurus Hofmanni Swimming - Digital Art by Sergey Krasovskiy |
mercoledì 19 dicembre 2012
La roccia dell'elefante a Castelsardo
La Roccia dell'Elefante rappresenta uno dei simboli di
Castelsardo (SS), ed è un grande monumento naturale, modellato dagli agenti atmosferici, che raggiunge i quattro metri di altezza, costituito da trachite e andesite, situato sulla strada statale n.134 tra
Castelsardo e Sedini. Risale al neolitico, il periodo della preistoria che in Sardegna è compreso tra il 6° e il 3°
millennio a.C. Dagli studi effettuati si suppone che la Domus dell'elefante fosse la tomba di
un capo, anche perché in una località immediatamente vicina a questo storico
monumento, nota col nome di Multeddu, è stata reperita un'epigrafe che ricorda
un tempio dedicato a Iside, mentre al Museo Sanna di Sassari, è custodita
un'importante statua della dea Cerere, ritrovata nella sopracitata
località, come riporta il sito: Castelsardo.tk. Riferimento scientifico: Paolo Melis, La domus dell'Elefante (PDF), Sassari, Carlo Delfino editore, 1991.
I satelliti Cluster dell'ESA fotografano le turbolenze generate dal Vento Solare
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| Questa immagine in scala ridotta, fornisce una visione a 2D della turbolenza causata dal vento solare mai rilevata prima, grazie alle osservazioni dei quattro satelliti Cluster. La posizione approssimativa delle misurazioni è indicata sul grafico, dove si illustrano le caratteristiche dell'ambiente magnetico terrestre. La sezione analizzata, mostra come si vedrebbe frontalmente il vento solare, con i flussi delle correnti che formano dei vortici turbolenti nei rispetivi confini. La traiettoria del veicolo spaziale Cluster è indicata sul riquadro con la linea nera, e le sfumature di colore rappresentano l'intensità del campo magnetico con valori che vanno da 4,8 nT (tonalità più scure) a 5,2 nT (bianco). |
martedì 18 dicembre 2012
Scoperta la traccia dell'esatta latitudine dell'equatore nell'Ordoviciano
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| Credit: University of Western Ontario |
lunedì 17 dicembre 2012
Gli effetti delle Espulsioni di Massa Coronale sulla Terra e nello Spazio
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| Condizioni normali: Il campo magnetico terrestre delimitato dalla magnetosfera devia generalmente le particelle cariche che provengono direttamente dal Sole, assumendo la forma rappresentata nella figura. Di seguito alla magnetosfera, a sinistra, troviamo la magnetopausa, che dista circa 60.000 chilometri dal nostro Pianeta. Il campo magnetico inoltre, trattiene le particelle all'interno di una zona dello spazio a forma di ciambella conosciuta come le 'fasce di Van Allen'. |
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| Riconnessione magnetica: Il gas solare possiede un proprio campo magnetico, che va nella direzione opposta al campo magnetico del nostro Pianeta. E come accadeva in passato, questo vento solare causa delle turbolenze sul campo magnetico della Terra, per cui le linee di campo si collegano nella regione di Riconnessione, rilasciando una notevole quantità di energia magnetica che accelera le particelle; generando in tal modo, delle splendide aurore luminose e potenti correnti elettriche. Illustrazioni di Melissa Thomas Riferimento: SCIENTIFIC AMERICAN |
domenica 16 dicembre 2012
L'Espulsioni di Massa Coronale possono causare terremoti, eruzioni vulcaniche o fenomeni meteorologici estremi ?
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| Il Ciclo delle macchie solari rilevato dalla NASA tra il 1600 e il 2000 |
| Questo grafico, ottenuto dalle rilevazioni satellitari effettuate dal 1975 al 2010, dimostra che negli ultimi anni l' irradianza totale del Sole ha raggiunto i livelli minimi. La conseguente riduzione della quantità di energia solare disponibile per influenzare il clima della Terra è stata di circa 0,25 watt per metro quadrato, meno della metà dello squilibrio totale di energia della Terra. (NASA/James Hansen) ![]() |
| Largest Earthquakes in the World Since 1900 - Credit: United States Geological Survey (USGS) |
Alcuni scienziati ritengono che l'attività solare possa causare terremoti, eruzioni vulcaniche o fenomeni meteorologici estremi.
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| Credit: NASA Solar Dynamics Observatory |
Uno studio pubblicato nel 1967 su Earth and Planetary Science Letters afferma: "L'attività solare, come indicano le macchie solari, il rumore radio e gli indici geomagnetici, svolge un ruolo importante ma non esclusivo nell' innescare terremoti. La massima frequenza di un terremoto si verifica nei momenti di moderata e/o alta oscillazione dell' attività solare."
sabato 15 dicembre 2012
Gli tsunami segreti che devastano le isole del Pacifico
venerdì 14 dicembre 2012
Quei discendenti dei piccoli dinosauri teropodi: gli uccelli
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| Artwork by Scott Hartman reveals the bone structure of Archaeopteryx. CREDIT: © Scott Hartman / All rights reserved |
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| Credit: Natural History Museum - Los Angeles County |
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| Confuciusornis a destra, Sapeornis a sinistra, Longipteriyx al centro. Credit: Natural History Museum - Los Angeles County |
giovedì 13 dicembre 2012
Uno nuovo studio controverso anticipa di 65 milioni di anni l'esistenza di vita sulla Terra
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| Gregory Retallack: questi fossili marini segmentati di Dickinsonia, sono stati separati dal passaggio di un verme di Ediacara, oppure erano dei licheni che vivevano sulla Terra ? |
Nuove evidenze sulla fusione dei ghiacciai polari
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| Credit: Reuters/NASA/Goddard Scientific Visualization Studio Handout, Post Media News. |
mercoledì 12 dicembre 2012
Meteor Crater in Arizona, il cratere meteoritico per antonomasia
Il Meteor Crater (chiamato anche Canyon Diablo crater, Cratere di Barringer, Coon Montain o Coon Butte) è un cratere meteoritico situato in Arizona. E' stato il primo cratere meteoritico terrestre di cui si sia accertata l'origine. Da allora è stata riscontrata sulla Terra l'origine meteoritica di oltre 170 crateri o gruppi di crateri.
L'Isola di Pasqua - Easter Island - (RAPA NUI).
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| ©Randy Olson (National geographic) |
L'Isola di Pasqua insieme alle sue isole minori come Motu Nui e Motu Iti è la sommità di un grande cono vulcanico che si erge dal fondo oceanico da una profondità di più di 2000 metri. Questa montagna è parte della cresta Sala y Gómez, una catena montuosa per lo più sottomarina con dozzine di picchi. La cresta è formata dal passaggio della placca di Nazca sopra il punto caldo dell'Isola di Pasqua.[4] L'Isola di Pasqua, Pukao e Moai si formarono circa 750000 anni fa e sono le più giovani di questa catena montuosa marina, mentre l'eruzione più recente risale a poco più di 100000 anni fa. Nel corso del XX secolo è stato notato uscire più volte del vapore dalle pareti del cratere Rano Kau.[5] L'Isola di Pasqua dà il nome alla vicina placca tettonica dell'Isola di Pasqua, che a sua volte sorge sulla placca di Nazca.
L'ultima estinzione che sterminò i dinosauri decimò anche l'80 per cento dei rettili squamati
martedì 11 dicembre 2012
La storia della Terra in un minuto
Si potrebbe raccontare la storia della Terra in un minuto? Questo video emozionante raccoglie vari frammenti dell'evoluzione della Terra, nel tentativo di fare proprio questo, accompagnando il tutto con la musica. Brevemente, viene raffigurata, dall'inizio alla fine, una animazione artistica del Big Bang, un viaggio attraverso l'universo primordiale, la formazione della Terra e della Luna, l'emergere della vita multicellulare e delle piante, l'ascesa dei rettili e dei dinosauri, un'asteroide che impatta violentemente sul nostro Pianeta 65,5 maf, l'ascesa dei mammiferi e dell'uomo, infine la nascita della civiltà moderna. Riferimento e video: APOD/NASA: Our Story in One Minute
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Sviluppava in rapporto alle sue dimensioni una forza superiore anche a quella del tirannosauro. Chi finiva a tiro delle sue fauci, non aveva la possibilità di raccontarlo.









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